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Nelle vene quell’acqua d’argento
Primo Bottardi ricorda d’improvviso la domanda che un compagno di scuola gli aveva fatto quarantadue anni prima. Non lo ha mai più visto e non sa dove cercarlo, ma sente che deve rispondergli. Così parte per un viaggio che lo riporta, tra nostalgie e presagi, di fronte alla maestà del grande fiume della sua giovinezza. Capisce di averlo dimenticato, smarrito tra i giorni accorti di un’esistenza ordinata, e lo sente ritornare nella sua vita identico ad allora, potente ed eterno, gonfio di dolcezze e di violenze remote.
Risale la corrente lungo l’argine, su un carro trainato da un vecchio cavallo. Attraversa paesi senza tempo, racconti di piene e di secche straordinarie, ricordi di amori consumati tra i pioppi delle golene e di storioni giganteschi come animali preistorici. Infatti è proprio lì che il suo compagno Massimo Civolani è andato a vivere: nella terra del fiume, dove tutto è insieme prodigioso e normale.
Sorretto da una scrittura evocativa e plastica, Nelle vene quell’acqua d’argento è un romanzo che si legge d’un fiato, che parla a tutti perché semplice e profondo: un viaggio in quella grande metafora della vita che ricorda la migliore tradizione del realismo magico latinoamericano.
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Una storia d’acqua e di nebbia, scritta con parole lievi ma tenaci che attirano il lettore come un miraggio nel mondo sconfinato della pianura dove ogni voce è un grido, ogni rumore un tuono.”
Diego Marani
Dario Franceschini è nato a Ferrara nel 1958. Si è avvicinato giovanissimo all’impegno politico nelle organizzazioni studentesche.
È stato assessore alla Cultura della sua città. Ha diretto le riviste “Nuova Politica” e “Settantasei”. Si è occupato di storia contemporanea e, come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, di riforme
istituzionali. È avvocato e parlamentare. Dal 2001 è coordinatore nazionale della Margherita.
Questo è il suo primo romanzo.
http://www.dariofranceschini.it/ealtriracconti/ |
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